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L'intervista esclusiva. «Io e Nicola? Molto amici». Riccio si racconta a Eulogos

«La mia prima esperienza di rappresentanza studentesca, cominciata da quella di classe,  è avvenuta in quarta ginnasio». È questa la confessione, lievemente malinconica, dell'oristanese Francesco Riccio, storico rappresentante d'istituto, diciannovenne, maturando 2018. Francesco, un ragazzo alto, ben piantato, dal tono perennemente compito e i modi diretti, possiede un fiuto da segugio verso i problemi degli studenti e alla minima necessità dei suoi compagni d'Istituto, come per riflesso pavloviano, interviene con mano chirurgica. Ora che una nuova realtà scolastica, l'università, lo attende, Francesco si prende il giusto tempo per guardarsi alle spalle e raccontare se stesso. E sceglie di coinvolgere, in questo percorso di introspezione, anche Eulogos.
Prima esperienza di rappresentanza di classe: fallimentare o di successo? «È acqua passata».
Nulla da aggiungere? «A me è piaciuto molto quel compito: peccato non mi abbiano rieletto per il secondo anno».
Quando hai pens…
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La notizia. Liceo breve: comincia dal 2018/2019. Quattro anni al posto di cinque

Dall'anno scolastico 2018/2019 in cento licei ed istituti, sia tecnici che professionali, decollerà la sperimentazione del cosiddetto «liceo breve». Vediamo assieme come è articolato. Prima di tutto, la durata di questa nuova scuola sarà di quattro anni, invece di cinque. Le ore annue saranno quindi aumentate, da 900 a circa 1050. Gli alunni dovranno raggiungere le stesse competenze dei compagni che studieranno un anno in più. Inoltre, al termine di questo ciclo, i ragazzi del liceo breve sosterranno regolarmente l'esame di maturità. Gli istituti prescelti saranno quindi invitati a proporre dei piani di studio sperimentali, riguardanti soprattutto la rimodulazione nei piani didattici e l'utilizzo delle tecnologie e dei laboratori per l'apprendimento. I risultati di questo esperimento, infine, verranno analizzati dettagliatamente da un Comitato scientifico nazionale. Una simile proposta era già stata fatta nel 2000 dal ministro Luigi Berlinguer e, successivamente, è st…

La notizia. Sara Cappello, una ragazza sopra le righe che adora la filosofia. Ma che vuole fare il medico #talentidecastro

Vi consigliamo la lettura dell'articolo scritto da Alessio Cozzolino e pubblicato su LinkOristano.it, per meglio conoscere l'oristanese Sara Cappello, una studentessa "prodigio" del nostro Liceo Classico. Difatti Sara, accompagnata dalle docenti Helga Corpino e Alessandra Melas, il 2 marzo scorso, ha partecipato alle Olimpiadi Regionali Sarde di Filosofia, svoltesi a Cagliari, piazzandosi terza in graduatoria.  E a LinkOristano.it la classicista oristanese, a tal proposito, racconta: “Quando sono entrata nella sala delle prove (ndr a Cagliari) e ho visto che iniziava a riempirsi ho detto: “Ci sono troppe persone, non passerò mai”. Poi, invece, sono rimasta abbastanza soddisfatta dell’elaborato che ho svolto, ma a prescindere da questo la giornata è stata allegra".
A ben vedere, Sara Cappello parrebbe già instradata verso il corso di laurea in filosofia. E invece, a dispetto del legittimo “misunderstanding”, riserva a tutti una sorpresa; vorrebbe immatricolarsi i…

Diario di un musicista. "Libera" (Farru) al De Castro: «La mafia? Globalizzata. E l'antimafia?»

Stamattina si è tenuta nel nostro Istituto la conferenza del professor Gianpiero Farru, referente regionale di "Libera" e occupato anche nell'ambito del volontariato. Scopo dell'incontro era quello di preparare gli studenti alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzato da Libera, che si terrà il 21 marzo su tutto il territorio nazionale, compreso in Sardegna, ad Alghero. È stato un incontro molto interessante: alle risposte esaustive date da Farru a due ragazzi, Lorenzo e Chiara, che l'hanno intervistato, si sono alternati altri studenti che, accompagnati dal pianoforte, hanno recitato delle letture tratte da scritti, per citarne qualcuno, di Giovanni Falcone e Roberto Saviano. Si è parlato degli obiettivi di Libera, che, secondo Farru, "prova a riaccendere le coscienze dei cittadini sul fenomeno mafioso"; molto interessante è stata l'analisi del professore sul fenomeno della globalizzazione …

L'opinione. Il vetusto? Rende leader: «Dimostrate il vostro valore»

Gli studi umanistici ci pongono nella condizione privilegiata di entrare a contatto, fin dal ginnasio, con i grandi eroi della mitologia greca: Eracle, Teseo, Perseo, Ulisse, Prometeo e tanti altri. Le loro vicende provengono da un mondo lontanissimo, ma il tempo non le rende distanti da noi. Proprio attraverso esse, scopriamo quanto l’animo antico fosse simile al nostro di fronte alla paura, alla sofferenza, alla gioia, all’amore. Tutti i grandi protagonisti del mito rimandano a un unico grande archetipo: l’archetipo dell’eroe. In psicologia, gli archetipi sono forme simboliche universali facenti parte dell’inconscio collettivo e comuni a tutte le culture. In particolare, l’archetipo dell’eroe ricorre non solo nei miti, ma nelle fiabe, nelle opere letterarie, nei film, nelle vite dei santi e perfino nella storia (Cesare, Carlo Magno, Ghandi, Nelson Mandela ecc.). Da Teseo ad Artù, da Superman a Harry Potter, l’archetipo dell’eroe ha attraversato i secoli e, ancora oggi, è in grado d…

L'intervista esclusiva. Fabio Stassi: «Vorrei imparare a essere uno scrittore»

C’è chi è geniale, ma non sa di esserlo. E c’è chi, pur essendo di capacità narrative superiori alla media, riesce a conservare l’umiltà. È forse il caso di Fabio Stassi, noto scrittore romano e dipendente de «La Sapienza» di Roma (Biblioteca di Studi Orientali, ndr), che ha deciso di concedere ai lettori di Eulogos un'intervista esclusiva. 

Come e quando si è reso conto di essere uno scrittore?
Non ci si rende mai conto di essere uno scrittore. È ancora quello che vorrei imparare a essere. Ma posso dire che già da bambino sapevo che questa era la mia più grande aspirazione. Una sera, ero piccolo, nevicò a Roma, fu un fenomeno insolito e straordinario, che mi incollò alla finestra della cucina. Il giorno dopo provai a raccontarlo, con le parole, e mi resi conto di quanto era difficile, ma anche di quanto quella difficoltà mi affascinava. Credo sia legato al linguaggio. Scrivere è sempre stato per me il modo in cui ho cercato di esprimermi, per me il più congeniale.

Ci racconti il…

Diario di un musicista. Insieme si vince, se insieme si lotta. E il male, la mafia, «avrà fine»

Prima dicevano che non esisteva. Ora, qualcuno si illude che sia stata sconfitta. Stiamo parlando delle mafie, organizzazioni criminali che, radicandosi capillarmente nel tessuto sociale, politico, economico e culturale (non solo del Sud), ma anche di tutta Italia, hanno formato uno "stato" a sé stante. Uno "stato" il cui potere è dato dalla corruzione, dalla violenza e dall'oppressione delle persone oneste. Questa situazione era la normalità per gli uomini e le donne che vivevano nei territori governati dalla mafia. Nessuno scandalo, nessuna indignazione, nessuna opposizione. Non c'era differenza fra legalità e illegalità. Poi, sono arrivate delle persone, che hanno combattuto la mafia e cercato di aprire gli occhi alle persone vessate da quel sistema criminale. E come lo hanno fatto? Unendo la gente corretta, onesta, animata da un unico valore: quello della giustizia.  Il che, se ci pensiamo bene, è la stessa cosa: la Bastiglia è stata presa dal popolo, …