Passa ai contenuti principali

Post

In evidenza

Noi siamo la generazione "Snowflake": tanto buonismo e un unico pensiero

Post recenti

«Come tutti i sogni»: il racconto "della faccia contro il muro dal lezzo stantio"

Entrai in quella specie di casa. Faceva freddo, ma ero sudata per la tensione. Erano in due a spingermi. Mi facevano perdere l’equilibrio ogni volta che cercavo di cambiare direzione. Un robusto fazzoletto grigio mi copriva gli occhi, impedendomi di vedere. Improvvisamente, sentii che al mio fianco non vi era più nessuno: i miei rapitori mi avevano lasciata sola, in piedi, con le mani legate. Provai a camminare, cercando una parete su cui poggiarmi, procedendo a passi lenti e stentati. Passi pieni di terrore. E il tempo sembrava non scorrere mai. Finalmente giunsi a un muro. Iniziai a muovermi per capire cosa ci fosse intorno al mio corpo, in quel buio totale. Stanca e spossata, provai dunque a sedermi. Non so quanto tempo passò nel silenzio, ma poi accadde: la stanza prima vuota si riempì di agghiaccianti rumori e avvertii di nuovo la presenza di qualcuno attorno a me. Qualcun altro mi slego delle corde e mi placcò contro il muro. Urlai. Nessuna risposta. La paura era tanta, potrei…

«Amici e familiari delle vittime transessuali di tutto il mondo si preparano a lottare» La Costituzione va rispettata

20 novembre, in tutte le piazze delle maggiori città si manifesta per ricordare. Ricordare i soprusi e le violenze subite dai transgender, i quali sono oggetto di discriminazioni continue in ambienti pubblici e non, nonostante vivano in una società apparentemente civilizzata. Il transgender day of Remembrance è la ricorrenza che punta a tenere viva, nella mente delle persone, l'immagine dell'odio e del pregiudizio che, chi prende una scelta autonoma per rispettare e amare se stessi, deve sopportare. Persone come Martine Rothblatt, avvocatessa di successo e creatrice del Satellite Radio SiriusXM, Christine Jorgensen, militare durante la Seconda Guerra Mondiale, Balian Buschbaum, escluso dalle Olimpiadi di Pechino 2008 dopo il cambio di sesso, ci insegnano che, se persone di successo come loro possono essere vittime della cattiveria, allora anche i nostri familiari e conoscenti possono esserlo. Secondo i dati FRA 2015, ¼ degli intervistati transessuali europei su un campione d…

«Sono libera di esprimermi a 360 gradi e di andare per strada in qualunque condizione io sia»

di Veronica Dessì*

Dal 1999 esiste una giornata contro la violenza di genere, e ricorre il 25 di novembre; una giornata simbolica, per la quale tutti gli Stati membri dell’ONU sono chiamati a partecipare in qualche modo. Però, in effetti, questa giornata neanche dovrebbe esistere. Non dovrebbe esistere perché per ogni donna rimasta vittima da parte del suo compagno, c’è una sconfitta da parte nostra. C’è una vita umana che svanisce, si annulla, un pezzetto di mondo scompare per sempre. Ma nonostante questo, il sole continua a sorgere lo stesso anche se lei non c’è più; e non importa che abbia 15, 20, 30 o 70 anni: il mondo va avanti, the show must go on. 
Le radici di questo problema risalgono agli albori della civiltà, le motivazioni sono tante e hanno a che fare con l’evoluzione della società stessa: perché sin da piccoli i bambini e le bambine vengono distinti e ad ognuno di loro vengono impartiti dei valori, i valori “maschili” e i valori “femminili”. I maschi sono forti, non piang…

Alessandro, un sognatore rispettoso, vuole parlarci

In questi tempi, in cui continuamente si apprendono notizie sempre più inquietanti per quanto riguarda il razzismo e la difficile integrazione dei migranti in Italia, sarebbe bene fermarsi per un momento di riflessione e rivalutare una figura di ineguagliabile rilievo nella storia non solo greca, ma del mondo intero. Mi riferisco ad un imperatore famosissimo, considerato per le sue capacità figlio di Zeus dall’oracolo di Siwa, che pur essendo salito al trono alla giovane età di vent’anni riuscì in un lasso di tempo brevissimo a conquistare e arrivare fino ai confini del mondo allora conosciuto riuscendo ad ottenere una fusione tra tutte le culture. Sto parlando di Alessandro III di Macedonia, noto anche come Alessandro Magno. Figlio di Filippo II di Macedonia, guidato dalla figura emblematica della madre Olimpiade e del suo maestro Aristotele, crebbe con l’obiettivo di liberare le città greche in Asia, che, conquistate e sottomesse dall’Impero Persiano, avevano una formale autonomia…

Il valore recondito della musica, secondo un musicista

Spesso amici, familiari o semplici conoscenti mi domandano perché io suoni unicamente brani “di musica classica”. Forse, frequentando il Conservatorio, sono obbligato a studiarli? La mia risposta, invariabilmente, è:-No, io HO SCELTO di suonare le composizioni dei vari Mozart, Beethoven…-. Tanti miei coetanei, anche del Conservatorio, invece direbbero esattamente il contrario. Infatti, che senso ha ascoltare e suonare opere di due, tre secoli fa? Opere perlopiù lunghe, noiose e ancorate a vecchi stili musicali. Non è forse meglio ballare, sognare e rilassarsi sulle note delle canzoni e dei brani attuali? Ora, senza nulla togliere (tutt’altro!) al rock, al pop, e a tutti i generi musicali odierni, bisognerebbe rivalutare la validità (ma soprattutto l’ascoltabilità) dei brani “classici”. Perché, dopo millenni, cerchiamo di capire Socrate? Perché, dopo duecento anni, apprezziamo le poesie di Baudelaire? Perché hanno qualcosa da dire. Uno attraverso la filosofia, l’altro tramite la scrit…

Perché la xenofobia è il nostro coltello (ma la cui lama è a doppio taglio)

Oliviero Toscani, "Razza umana". Ogni diritto è riservato al legittimo avente diritto. 

Macedonia di parole. Cominciamo dal termine (apparentemente) greco "xenofobia". Questa è una parola che farebbe rabbrividire i greci, ben inclini, come già sappiamo, all'accoglienza dello straniero, dello xénos, verso il quale non provavano assolutamente alcuna paura, fòbos. E invece, oggi, la parola xenofobia, erroneamente ritenuta greca, ma coniata nei primi anni del '900 dallo scrittore francese Anatole France, sta tornando di moda: la paura del confronto, il timore di quello che non conosciamo, si  staglia minacciosamente sulla nostra civiltà. E lo scenario, desolante, attuale ci impone di farci giusto due domandine.

«L'Italia è uno dei paesi più xenofobi d'Europa», ci spiega Gilberto Corbellini, docente di bioetica all'Università "La Sapienza" di Roma. «Il 70% della popolazione ha (ad esempio, ndr) paura degli immigrati e tra le 10 città europee…