Passa ai contenuti principali

La notizia. È nato Eulogos: un giornalino che dà voce agli studenti del De Castro di Oristano

È nato Eulogos, il giornalino scolastico, redatto da un gruppo di studenti del Liceo Classico S.A. De Castro di Oristano. Eulogos, in greco antico, significa giusto e ragionevole. La nostra ambizione è quella di diventare  un giornalino con queste qualità. Gli obiettivi sono perseguiti per mezzo di una redazione eterogenea composta di dieci persone, provenienti sia dalle aule del liceo, sia da quelle del ginnasio. Il nostro desiderio è quello di essere la voce autorevole del mondo studentesco del De Castro di Oristano, in tutta la sua completezza. 
Ci serviamo di mezzi moderni (i social e il blog), senza uscire dal solco di una tradizione scolastica di comprovata efficacia (il cartaceo, con 3 pubblicazioni annuali). Non rappresentiamo testata giornalistica, in quanto questo sito viene aggiornato senza alcuna periodicità ed è a fini educativi e formativi (in poche parole, nessun collaboratore, direttore incluso, riceve compenso per quest'attività volontaria con valore didattico). Alla luce di ciò, Eulogos non può essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.
Un'altra nostra ambizione è quella di realizzare, col passar del tempo, interviste e tanti altri contenuti esclusivi: insomma,  siamo un mondo da scoprire! E ogni giorno cresciamo, assieme anche a
voi, pubblico. 


                                                                    Il direttore di Eulogos 

Commenti

Post popolari in questo blog

Diario di un musicista. Il De Castro al Teatro Lirico di Cagliari, gli studenti: «Abbiamo vissuto un sogno a occhi aperti»

Domenica diciassette dicembre, un gruppo di ragazzi del Liceo Classico De Castro, di cui facevo parte anch'io, accompagnati da alcuni professori, è partito nel primo pomeriggio da Oristano alla volta del Teatro Lirico di Cagliari, per assistere al balletto “Il lago dei cigni”, ideato dal compositore russo Petr Caikovskij.

Composta tra il 1875 e il 1876, l’opera, divisa in due  atti, racconta la storia d’amore fra il principe Siegfried e una fanciulla, Odette. La trama del racconto, a grandi linee, è presto detta: il principe Siegfried, che l'indomani avrebbe dovuto decidere al Ballo di Corte la sua futura sposa, andato la notte prima nel bosco a cacciare, conosce nei pressi di un lago una bellissima ragazza di nome Odette, e se ne innamora, ricambiato. La giovane, insieme ad altre fanciulle, è sotto l’incantesimo del perfido mago Rothbart, che le costringe a essere cigni durante il giorno per poi farle tornare umane di notte. Odette spiega al principe che il maleficio potrà …

L'opinione. Autogestione al De Castro: siamo davvero sicuri che sia utile?

Dal 19 al 22 dicembre, presso il nostro liceo, si è svolta l'autogestione. I motivi che hanno indotto gli studenti a questa forma di protesta sono stati diversi, ma i più rilevanti i seguenti: il problema dei trasporti ARST (che interessa gli studenti pendolari, molto numerosi nelle nostre aule) e quello dell'alternanza scuola - lavoro (che riguarda, invece, gli alunni del secondo biennio e del quinto anno). In tal senso, lunedì 18 dicembre, durante le prime due ore, in previsione dell'autogestione, si è tenuta, nei locali della palestra, un'assemblea straordinaria, guidata dai due rappresentanti d'istituto, Andrea Putzu e Francesco Riccio. Per una visione più chiara sulle criticità contro cui gli studenti avrebbero dovuto protestare, Putzu e Riccio hanno deciso di invitare i membri dell'associazione nazionale Eureka; questi ultimi, difatti, hanno esposto la Controcarta dei diritti degli studenti in alternanza scuola - lavoro, cercando di far acquisire ai loro…

La notizia. Droga e ragazzi: un binomio pauroso

Esiste una bellissima (e alquanto nota) poesia di Jacques Prévert che si intitola "I ragazzi che si amano", di cui sono affascinata (potete leggerla qui). Mi è tornata in mente all'inizio di questo articolo, e ho pensato che si potrebbe sostituire, con uno sforzo di fantasia, la parola "amano" con il vocabolo "drogano". Infatti, proprio come gli innamorati, i drogati appaiono distanti, strani, immersi in una dimensione che non è quella ordinaria, regolare, prevedibile. I tossicodipendenti sembrano emergere dall'ombra della realtà per abitare i limiti della stessa. Eppure, non sono che ragazzi comuni, provenienti da diversi ambienti sociali e da situazioni familiari differenti. Basta entrare in un qualsiasi istituto per incontrarli. Spesso se ne conoscono i nomi, ma ciò che fanno viene riportato quasi come una leggenda, un affare vago di cui non si può confermare la veridicità, a meno di non assistere personalmente all'evento. Perlopiù, questi…