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L'opinione. Autogestione al De Castro: siamo davvero sicuri che sia utile?



Dal 19 al 22 dicembre, presso il nostro liceo, si è svolta l'autogestione. I motivi che hanno indotto gli studenti a questa forma di protesta sono stati diversi, ma i più rilevanti i seguenti: il problema dei trasporti ARST (che interessa gli studenti pendolari, molto numerosi nelle nostre aule) e quello dell'alternanza scuola - lavoro (che riguarda, invece, gli alunni del secondo biennio e del quinto anno). In tal senso, lunedì 18 dicembre, durante le prime due ore, in previsione dell'autogestione, si è tenuta, nei locali della palestra, un'assemblea straordinaria, guidata dai due rappresentanti d'istituto, Andrea Putzu e Francesco Riccio. Per una visione più chiara sulle criticità contro cui gli studenti avrebbero dovuto protestare, Putzu e Riccio hanno deciso di invitare i membri dell'associazione nazionale Eureka; questi ultimi, difatti, hanno esposto la Controcarta dei diritti degli studenti in alternanza scuola - lavoro, cercando di far acquisire ai loro giovani interlocutori un differente punto di vista circa la novità, introdotta con la Buona Scuola, nata in Viale Trastevere, che  introduce gli adolescenti nell'ostico mondo del lavoro. Alcuni giovani hanno incalzato gli esponenti di Eureka, mettendo in luce alcune loro contraddizioni.
Una studentessa, dopo gli interventi iniziali dei rappresentanti, i quali hanno chiarificato che l'alternanza si sarebbe svolta anche durante il periodo di protesta, ha posto un quesito provocatorio: «Perché, se protestiamo anche contro l'alternanza scuola - lavoro, permettete che si svolga comunque?» «Perché sono coinvolti enti terzi, estranei al MIUR», hanno replicato i due leader.
 Il paradosso logico è stato evidenziato, sebbene in forma diversa, anche da altri studenti. Ci si chiede: «Servirà l'autogestione per aprire un tavolo con l'Azienda Regionale Sarda Trasporti?»
Durante l'autogestione, gli alunni hanno avuto modo di sperimentare numerose attività: dal simpatico corso di lingua elfica, al cineforum, passando per il giornalino scolastico, transitando pure per corsi di fotografia ed eventi sportivi. Rimane insoluta ancora una domanda: servirà la lingua degli elfi per redigere un documento da spedire all'ARST?

La redazione
Ultimo aggiornamento 21/12/17, ore 16:35


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