Oggi, in aula consiliare, davanti agli studenti e i rappresentanti delle associaz l'Istituto "De Castro" ha presentato il progetto dedicato al rinnovo artistico e culturale dei quartieri periferici di Oristano, chiamato "Una scuola grande come il mondo".
La nostra scuola, con gli studenti in prima linea, si mette in gioco, aprendosi alla città mettendo a disposizione le sue risorse fungendo da dispensa culturale.
A presiedere l'incontro è stato il nostro preside Pino Tilocca, il quale ha ribadito l'importanza di lasciare un'impronta culturale e artistica sul territorio e sottolineando come la presenza di noi ragazzi sia fondamentale per creare un ponte soprattutto con i cittadini. Questo progetto vede coinvolti infatti gli studenti del Liceo Artistico "Carlo Contini", parte integrante ormai del nostro Istituto Comprensivo, gli studenti del Liceo Classico "De Castro" e infine la collaborazione di enti e associazioni di un certo rilievo, quale il C.I.P.I.A. , La Factoria, la Biblioteca Comunale di Oristano, il centro disabili "Il Gabbiano", il Consorzio U.N.O, l'UNLA e le scuole primarie e secondarie di primo grado n. 1, 2, 3 e 4.
I veri protagonisti, però, saranno proprio i cittadini: dietro il nobile obbiettivo di rianimare i quartieri di Torangius, San Nicola e Sacro Cuore infatti c'è in primis l'esigenza di "capire cosa non va", ha ribadito il Direttore del Centro Servizi Culturali, e "rimediare tramite interventi di impronta artistica e culturale". Ma in cosa consistono questi interventi?
Prima di tutto si è parlato di una galleria a cielo aperto, cioè tramite un percorso artistico creato da episodi di rigenerazione urbana, reale e virtuale, attraverso l'arte; episodi che connetteranno gli spazi vitali della città di Oristano con le periferie. Tra le tecniche utilizzate troviamo installazioni di ceramica, murales, legno, street art e addirittura tramite la realtà aumentata: verrà difatti sviluppata un'applicazione apposita.
L' IIS De Castro avrà il compito di partecipare in varie forme, dall'animazione letteraria a mostre temporanee, cineforum, rassegne ed eventi musicali. La novità nel progetto "Una scuola grande come il mondo", finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è il risveglio e la valorizzazione delle periferie cittadine (che sono parte importante e integrante della realtà cittadina, come ha sottolineato il vicesindaco, il dott. Massimiliano Sanna) attuato in primis dai cittadini e con i cittadini stessi, che dovranno riflettere sulle peculiarità del proprio quartiere e individuare i luoghi da rivitalizzare.
Un progetto tanto interessante quanto impegnativo, che vedrà coinvolti noi studenti a partire dal mese di novembre fino ad aprile, ma con un'impronta rilasciata che perderà assai più a lungo. La scuola si impegna a creare un ponte sociale di continuità con i cittadini e con la realtà sociale di Oristano, un ponte che una volta edificato rimarrà sempre alla portata di tutti.
di Veronica Dessi
Dal 19 al 22 dicembre, presso il nostro liceo, si è svolta l'autogestione. I motivi che hanno indotto gli studenti a questa forma di protesta sono stati diversi, ma i più rilevanti i seguenti: il problema dei trasporti ARST (che interessa gli studenti pendolari, molto numerosi nelle nostre aule) e quello dell'alternanza scuola - lavoro (che riguarda, invece, gli alunni del secondo biennio e del quinto anno). In tal senso, lunedì 18 dicembre, durante le prime due ore, in previsione dell'autogestione, si è tenuta, nei locali della palestra, un'assemblea straordinaria, guidata dai due rappresentanti d'istituto, Andrea Putzu e Francesco Riccio. Per una visione più chiara sulle criticità contro cui gli studenti avrebbero dovuto protestare, Putzu e Riccio hanno deciso di invitare i membri dell'associazione nazionale Eureka ; questi ultimi, difatti, hanno esposto la Controcarta dei diritti degli studenti in alternanza scuola - lavoro, cercando di far acquis...

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