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Due mondi s'incontrano: sociale e cultura, unione indissolubile


A Oristano, sociale e scuola son due mondi complementari. "Due realtà, prima, distinte ora sono saldamente unite", sostiene Eleonora Frongia, studentessa del Liceo Classico De Castro.
L'obiettivo dell'iniziativa "Una Scuola Grande come Il Mondo", che coinvolge Eleonora così come altri suoi compagni,  è una riqualificazione tout court del tessuto urbano oristanese, piegato da un crescente degrado e da un comune disinteresse al fenomeno. L'idea del progetto si articola attorno a delle attività mattutine e serali, artistiche e teatrali. E coinvolge tutti gli studenti oristanesi dell'I.I.S De Castro, sulla base delle loro competenze.  "Vorremo realizzare un numero significativo di installazioni artistiche da posizionare nelle zone più marginali, quali Sacro Cuore/San Nicola/Torangius", commenta Irene, una studentessa del Liceo Artistico, impegnata nei laboratori serali di pittura e scultura. "Abbellire la città è prioritario".

 GLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO Compito degli studenti del Liceo Classico di Oristano è quello di teatralizzare un ensemble di favole di Esopo, con la supervisione del regista Matteo Loglisci. "Per presentarle alla comunità del Gabbiano, comunità molto importante per l'intera collettività oristanese", sostiene Riccardo Rosas. "Noi studenti del classico stiamo svolgendo l'alternanza con ragazzi del Gabbiano: è una bella esperienza, che ti arricchisce in umanità", afferma Ludovica Borrodde, al quarto anno. Secondo Manuela Todde "quest'iniziativa ci fa conoscere un mondo diverso dal nostro". [Aggiornamento in corso]

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