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Albinati al De Castro: "Il numero di sbarchi è diminuito"

Poche persone sanno vivere e raccontare un viaggio con la stessa serietà e passione di Edoardo Albinati. Classe 1956, lo scrittore romano vincitore del Premio Strega 2016 ( con "La scuola cattolica"), stamattina ha presentato, nella sede del Liceo Classico di Oristano, il suo nuovo libro: "Otto giorni in Niger. Un diario a due voci", scritto con la compagna Francesca d'Aloja. Alla presenza degli studenti del Liceo Classico ed Artistico...(da ampliare), con la moderazione della professoressa Sabrina Sanna, l'autore ha raccontato molte delle vicende riguardanti l'avventura del viaggio compiuto con la compagna Francesca d'Aloja nel dicembre 2017, in Niger. Paese del quale sostanzialmente non conosciamo nulla, pur essendo un importante punto di snodo per i traffici di droga e - purtroppo - anche di persone. Infatti, in questa zona dell'Africa, vengono accolti (e rimandati indietro dalla Libia) molti migranti. - Appunto perchè il viaggio lungo questo Paese è durato poco, il libro ne trasmette un'impressione fugace e, proprio per questo, avida di conoscenza-dice Albinati, che prosegue- io e Francesca siamo partiti con un principio: non avere pregiudizi. Molto spesso noi siamo ciechi, la nostra mente rifiuta ciò che può smentire le sue idee, i suoi preconcetti...-. Si è parlato anche del problema dell'immigrazione, che, secondo lo scrittore -non si risolverà. Continuerà ad esserci, soprattutto per via dei cambiamenti climatici, che stanno comportando una progressiva desertificazione dell'Africa. Il numero di sbarchi è diminuito, ma a quale costo? Il governo precedente, tramite gli accordi con la Libia, ha fatto sì che molte persone vengano seviziate e trattenute a lungo nelle prigioni libiche-. Albinati a messo in risalto  il fatto che, nonostante il Niger sia uno dei Paesi più poveri al mondo, accolga tantissimi rifugiati, senza che ciò generi proteste e scontri politici, come accade invece in Europa. Questo perchè in Niger non c'è una forte opinione pubblica. Il governo, senza la pressione dei sondaggi, procede quindi nel suo operato senza la paura di perdere consensi. Invece in Italia, ad esempio, -si è in piena campagna elettorale- afferma lo scrittore, che aggiunge:- Noi non stiamo assistendo a un'invasione dell'Europa. La maggior parte delle migrazioni sono interne all'Africa. Solo il 6% dei migranti lascia il continente per dirigersi in Europa. Il nostro è un Paese di migranti, e questo lo abbiamo dimenticato. Un secolo fa stavamo noi nelle barche-. La conferenza è quasi finita e, prima di lasciare spazio alle domande, Albinati riflette sulla morale del viaggio:- i Paesi poveri sono disposti ad aiutare i poveri. Invece, i Paesi ricchi no. Il benessere non coincide con la generosità...proprio chi ha di meno dà di più. Non sempre il benessere coincide con la generosità...-

Riccardo Rosas

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